Questo è il primo di una serie post a proposito della cottura a induzione.
Da poco mi sono dovuto convertire a questo tipo di elettrodomestico causa mancanza di allacciamento al gas in casa mia. Dopo aver selezionato l’apparecchio che più mi sembrava adatto, ho scoperto con dispiacere di non riuscire a trovare un sito affidabile che mi spiegasse come cambiare il modo di cucinare.

Prima di addentrarmi nell’ambito, immaginavo che domande quanto a lungo cuocere il risotto, o come bollire l’acqua per la pasta o più semplicemente come fare un tè fossero cose basilari a cui avrei trovato decine di riposte su internet.
Invece niente: un sacco di siti a proposito di piani a induzione e sedicenti confronti definitivi, ma nessuna guida che soddisfasse veramente la mia necessità di cambiare il modo di cucinare.

La soluzione semplice si è quindi mostrata da sola: provare in modo sistematico le varie cotture e scrivermi la mia guida da me.
Questo post – e gli altri della stessa categoria – racconteranno quindi la teoria e la pratica della cottura a induzione, il tutto provato sulla mia stessa pelle: li troverete tutti nella apposita categoria su questo blog https://www.lucamauri.net/blog/category/induzione/

In questo primo post, vediamo di chiarire alcuni termini e principi fondamentali, qui di seguito.

Intanto vi devo informare sulla strumentazione che uso, dato che non ho nessuno che mi sponsorizza, per i miei test non faccio altro che usare gli utensili della cucina di ogni giorno. Ho dovuto cambiare tutte le pentole, essendo le mie precedenti ante litteram e quindi per niente adatte a questo tipo di cottura: ne ho comprate alcune da http://www.bialettishop.it/articoli-da-cucina/shopby/tech_features-induzione.html e altre da http://www.kasanova.it/catalogsearch/result/?q=eco+pietra . Ho scelto delle pentole, oltre che ovviamente adatte al lcattura a induzione, con il rivestimento in petra per la cottura con pochi o senza grassi, con possibilità di lavaggio in lavastoviglie e non particolarmente costose, modeelli che si trovano in qualsisi negozio o centro commerciale alla portata più o meno di tutte le tasche

Il mio piano è http://www.bosch-home.com/it/prodotti/cottura/piani-cottura/piani-cottura-a-induzione/PIP875N17E.html#tab2 si tratta di un modello dotato di tre caratteristiche fondamentali: Energy Tutor con cui limitare elettronicamente l’assorbimento massimo, FlexInduction per combinare o separare una zona di cottura di forma non fissata e PowerBoost per avere più potenza quando necessario per una “scaldata” rapida, tipicamente portare molta acqua a ebollizione.

Qui sotto una tabella riassuntiva delle potenze disponibili sul piano:

      40×20
  14,5 18 24 Alto o basso Centrale Tutto
B 1.800 2.500 3.300 2.500 3.200 3.600
9 1.400 1.800 2.200 2.000 2.000 3.300
8,5 1.322 1.700 2.078 1.889 1.889 3.117
8 1.244 1.600 1.956 1.778 1.778 2.933
7,5 1.167 1.500 1.833 1.667 1.667 2.750
7 1.089 1.400 1.711 1.556 1.556 2.567
6,5 1.011 1.300 1.589 1.444 1.444 2.383
6 933 1.200 1.467 1.333 1.333 2.200
5,5 856 1.100 1.344 1.222 1.222 2.017
5 778 1.000 1.222 1.111 1.111 1.833
4,5 700 900 1.100 1.000 1.000 1.650
4 622 800 978 889 889 1.467
3,5 544 700 856 778 778 1.283
3 467 600 733 667 667 1.100
2,5 389 500 611 556 556 917
2 311 400 489 444 444 733
1,5 233 300 367 333 333 550
1 156 200 244 222 222 367

Io ho impostato lo Energy Tutor sui 4kW di potenza, principalmente per una questione di sicurezza vista l’intensità di corrente massima sopportabile dalla presa elettrica.

Il piano può essere alimentato da due fasi separate, infatti la corrente è fornita da due coppie di cavi (più il conduettore per la terra). Nella versione italiana, le due fasi e i due neutri erano già stati uniti con un coccodrillo: un lavoro ben fatto (eveidentemten direttamtene in fabbrica) che mi dispaiceva rompere. Il mio problema era l’impossibilità di infilare i due cavi in una presa volante per poi inserirla nella spina: il cavo già di grande spessore non solo era doppio, ma ulteriormente ingrandito dallo spesosre del metallo del coccodrillo e nonj entrava nemmeno nelle spine da 16A.
Dopo una ricerca online e in negozio, ho trovato una spina dotata di una minuteria al suo interno che permette l’inserimento anche di conduttori più spessi del normale: https://www.amazon.it/dp/B00BM8I66O/ref=cm_sw_r_wa_api_hjFLybMCXF8T2 .